Ecco sì, la competenza insieme alla meritocrazia (che siano
collegate le due cose?) rimane comunque un punto fondamentale in questo paese
che, mi sembra, che neanche Grillo abbia affrontato nella scelta dei candidati.
uno spazio dove scrivere, sfogare, raccontare, esprimermi, arrabbiarmi.....
lunedì 4 marzo 2013
Ce la faranno i nostri eroi...? Qualcosa di bello e qualcosa di brutto di m5s
Il Presidente della Repubblica ha indetto il giorno in cui
si riuniranno le Camere, sarà il 12 marzo e sarà un grande giorno per gli Italiani.
Sì, i Grillini entreranno in Parlamento, saranno più di cento, un terzo di
entrambi gli emicicli. Un vero e proprio cambio di epoca, una novità assoluta.
Un Parlamento tutto nuovo dove per la prima volta dall’inizio di questa Repubblica
ci sarà un abbassamento dell’età media e
ci saranno tante donne. Questa è una vera e propria rivoluzione, una mutamento epocale
che davvero non ci si aspettava . E’ vero che nessuno li conosce questi nuovi
personaggi, è vero che i giornalisti sono stati costretti a cercare su google i
loro curricula, ma tutto ciò non significa che i signor nessuno siano incompetenti
o al contrario competenti e adatti ai ruoli che li aspettano. Certamente, se
pensiamo ad alcuni signor Scilipoti o Razzi che sono ancora oggi dentro le
nostre istituzioni più importanti, non possiamo non accettare di buon grado che
si insedino al Parlamento i Grillini dalle gesta sconosciute, più capaci dei
sopradetti lo saranno di sicuro!
martedì 26 febbraio 2013
Costanza, prima.
Ho chiamato mia figlia, la grande, Costanza. E’ il nome che
avevano le mie bambole quando ero io ad essere piccola; è il nome che portava
una donna importante nella storia d’Europa e del mondo occidentale; è un
concetto che indica perseveranza, è la capacità
di stare con il nostro obiettivo, di viverci insieme. Più che volontà è
relazione”(cit.)[1],
è sicuramente un aspetto che mi appartiene. Infine, è il nome di una borsa che
mi fa impazzire (e che non avrò mai!), simbolo di eleganza, di artigianato raffinato,
francese e con un filino (giusto un filo eh!) di puzza sotto il naso…!
E Costanza ha un aspetto che in molti definiscono un po’ francese,
con naso all’insù, capelli a spaghetto, grandi occhi marroni espressivi, mani
affusolate, gambe lunghe e spalle larghe. E’ semplicemente perfetta, la
quintessenza della bellezza.
E Costanza è una bimba forte, determinata, impone la sua
personalità con me e non si diverte con i deboli, i bambini accondiscendenti
non fanno per lei, quelli buoni buoni che dicono sempre di sì non li soffre,
preferisce stare con i suoi pari, preferisce arrabbiarsi piuttosto che vincere
facile.
Sa dire la parola mamma con tutte le variazioni possibili di
espressione, sa farla diventare una melodia e un grido disperato. Sa farmi
arrabbiare, sa farmi spazientire ma è molto più brava a muovermi qualcosa
dentro, a inondarmi di amore come se una marea entrasse dentro di me e mi
travolgesse e tutto questo solo aprendo le braccia e venendomi incontro.
E Costanza è esattamente la figlia che volevo con il nome
che volevo, che sognavo e che per lunghi anni ho cercato ogni mese,
costantemente. Poi ti sei fatta realtà e ora so che i sogni si avverano.
Poi è arrivata Livia, la mia seconda puzzolina, ma questo è
un altro bel post….
Con questo post, partecipo al blog tank di Donna Moderna Il primo dono che fai a tuo figlio è il nome
Con questo post, partecipo al blog tank di Donna Moderna Il primo dono che fai a tuo figlio è il nome
mercoledì 20 febbraio 2013
Meritate/meditate vacanze
Vacanze dove? Come, con chi? Ecco, l’atroce dubbio che mi
attanaglia sempre più spesso….
Sono una di quelle persone che pensa per buona parte della
giornata a come saranno le sue vacanze, con chi le passerò, dove andare e
quando partire. Probabilmente, è diventato un modo per fuggire dalla realtà, dal
tran-tran di tutti i giorni, per sognare di rilassarmi completamente,
ricaricarmi e rimettermi totalmente in forze per poi affrontare la vita con più
energia e con nuove idee e buoni propositi. Ora poi, che ci sono due bambine
piuttosto piccole è diventato un vero e proprio esercizio mentale, pensare alla
vacanza che farò con mio marito, dassoli,
o tutti insieme, mi fa stare bene.
martedì 19 febbraio 2013
Poche idee ma confuse ovvero perché domenica non andrò a votare (se ci riesco...)
Un anno e mezzo fa: ”Se non cambiano la
legge elettorale non vado a votare”
Oggi, martedì 19 febbraio, 2013
So già che domenica mi dovrò fare
incatenare ad una sedia, chiudere in casa a quattro mandate, mettermi un
cappuccio in testa e sperare che la mia coscienza di brava e responsabile
elettrice di sinistra non prenda il sopravvento su di me, affinché non esca per andare a votare. No, dai,questa volta è deciso, la
misura è colma, non si torna indietro: non vado a votare, faccio finta che sia
una domenica qualsiasi, magari porto al parco le bambine e riesco a
dimenticarmelo pure che è la prima volta nella mia vita da maggiorenne che le salto.
Non sarà facile per me, non sono mai mancata, neanche per i referendum.
Vivo il voto come l’unico modo per fare
sentire la mia voce, la vera espressione della democrazia, l’unico strumento
importante che ho tra le mani ed è forse per questi motivi, gli stessi per cui
fino ad ora ho votato, che questa volta non vado. Sono stufa di andare a votare
un partito che sceglierà poi chi fare entrare in Parlamento, io lo do al
partito e loro sceglieranno per me; ma perché devo continuare a fidarmi di
qualcuno che in questi anni non ha fatto niente per me, anzi mi ha
continuamente deluso?! Ma quale moglie si fiderebbe di un marito fedifrago che
ha reiterato il suo errore più e più volte????!
mercoledì 13 febbraio 2013
La mia famiglia e altri animali
La storia di una strampalata
famiglia Inglese, che decide i trasferirsi per qualche tempo nell’isola greca
di Corfù, fa da sfondo al racconto della passione tra un bambino quasi
adolescente, personificato dallo scrittore, e le “scienze naturali”. Un amore appena
nato ma già travolgente per l’osservazione della natura, dei fenomeni naturali
ed in particolare per gli animali, partendo dagli insetti per raggiungere tutti
quelli domestici o addomesticabili. La fortuna di vivere in totale libertà su
un’isola e potere scorrazzare, nuotare, scoprire ogni angolo anche il più
nascosto di questa perla del Mediterraneo, senza limiti, senza freni, senza che
alcun adulto si intrometta in questo amore totale, in una vera e propria
immersione nella natura dell’isola che al tempo era incontaminata e ancora
selvaggia. Intorno a lui un pullulare di personaggi a partire dalla madre e dai
fratelli ognuno con le proprie caratteristiche e con le proprie inclinazioni:
il fratello cacciatore con la mania per le armi che avrebbe potuto sparare a
qualunque cosa si muovesse, lo scrittore (che da grande diventerà davvero uno
scrittore famoso) con strane idee in testa, un giorno depresso ed un giorno
euforico, una madre dolce che prepara verdure fresche di stagione e tanti altri
personaggi strani che fanno parte di una piccola comunità di Inglesi
trasferitasi sull’isola greca per diletto o per svernare. Naturalmente, la
maggiore parte di loro erano niente di più che ricchi nullafacenti in cerca di
ozi più o meno interessanti con cui passare le giornate e ciò vale anche per la
famiglia Durrel che continua a vivere alla maniera inglese, da colonizzatori
dell’isola, cercando di ricreare lì quegli appuntamenti e quegli eventi che
avrebbero vissuto anche nel Regno Unito.
martedì 12 febbraio 2013
Discorsi di una mamma che voleva essere una faffalla, gialla
A che cosa ti vuoi vestire
quest’anno per carnevale? A faffalla, mamma! Gialla!
Stamani io vorrei vestirmi
da farfalla (come lei), due belle ali gialle, di tulle con molti lustrini, maglione bianco a collo alto, collant bianchi, senza scarpe e due belle antenne
in testa. Poi andrei in giro in centro, nella mia città e vorrei proprio vedere
la sorpresa negli occhi altrui, il divertimento, forse anche la compassione nel
guardare una della mia età, così conciata. Vorrei potere guardare il mondo con
gli occhi di una bambina, sereni, rilassati, concentrati. Vorrei potere
respirare un’aria frizzante, pulita, fredda con cui aprire i polmoni,
ricaricarmi di voglie, di desideri, di obiettivi. E vorrei potere volare per
allontanarmi da terra, per vedere le cose dall’alto, per rendere tutto relativo
e talvolta un po’ più distante. Ogni tanto, potrei fare dei salti ma non tanto
alti, così giusto per sentirmi un po’ più leggera e vorrei provare a ridere per
niente come quando da bimbi prende la ridarella e non sai perché ridi ma
continui a ridere. Sì, sento che è un sacco di tempo che non rido di cuore
tanto fino a farmi venire le lacrime e il mal di pancia.
Mi sono piombate addosso
delle novità, belle, anzi no bellissime ma mi hanno sconquassato, travolto e
ancora me le porto addosso come un peso. Temo di non godere appieno delle
fortune che ho avuto in dono, voglio innalzarmi comprendere tutto l’insieme e
solo dopo scendere nel particolare. Ho bisogno di un corpo tutto mio, di
leggerezza, di freschezza, di risate, della vita che mi ero cucita addosso con
grande sudore e determinazione e che ora è sospesa, attaccata ad un filo
sottile sottile che rischia di rompersi da un momento all’altro. Non voglio che
si rompa. Voglio di nuovo essere me, non quella di prima, quella nuova cambiata
dagli eventi, cresciuta, rinforzata ma sempre me.
Voglio la primavera che è la
stagione dei desideri, delle aspirazioni,delle novità e poi voglio l’estate il
caldo torrido e le maniche corte e ritrovare un po’ di libertà che mi fa
sentire bene, viva, me.
Ora chi conosce una delle
mie Fortune, sa il perché usi (una delle mie Fortune, appunto, è il soggetto) così
tanto il verbo volere, declinato sempre alla prima persona singolare; forse perché
la mamma lo usa regolarmente e talvolta ne abusa pure…?!
lunedì 4 febbraio 2013
Le correzioni
A Saint Jude tutto scorre
sempre nello stesso modo e i Lambert vivono una vita ormai sempre uguale a se
stessa, ammorbata dalla malattia di Alfred e dalle correzioni di Enid mentre entrambi
accumulano oggetti di ogni genere nella loro casa. La malattia conduce Alfred alla demenza, alle allucinazioni, alla infermità e mentre lui combatte
per continuare a vivere anche senza dignità, Enid vive una vita che non c’è più
e che in gran parte non c’è mai stata, covando il desiderio di vedere per un' ultima volta i figli tutti insieme a Natale. I Lambert ancora una volta, tutti,
sotto lo stesso tetto per le festività; un po’ come in qualche vecchio film, dove tutto è perfetto,
dove i bambini aspettano ferventi l’arrivo di Babbo Natale, dove qualcuno ha
preparato una cena o un pranzo con le pietanze tipiche di quel giorno, allestite
con ricette ed ingredienti sempre uguali a se stessi,dove verranno donati
regali inutili che chiunque li riceva li odierà a prima vista ma che non si
esimerà da dire che era proprio ciò di cui aveva bisogno, racconti di famiglia
sentiti migliaia di volte…..
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