Nostri.
uno spazio dove scrivere, sfogare, raccontare, esprimermi, arrabbiarmi.....
venerdì 11 gennaio 2013
Uomini e non
C’è una bambina o una poco più che bambina
che sta ricevendo improperi e insulti di ogni genere solo per avere vinto dei
biglietti gratis per andare ad un concerto, c’è una massa indistinta ed informe
di ragazzini della sua età che muore di invidia e per vendetta la ricopre sui
social networks di offese della peggior specie e, poi, ci siamo noi adulti che
stiamo a guardare, sorpresi, allibiti, increduli che tutto questo sia vero.
Quegli adolescenti hanno scritto cose inenarrabili, propositi di vendetta e di omicidio,
accuse degne del peggiore dei criminali scritte con una tale sicurezza, senza
sbavature, senza spazio alcuno verso la compassione o la pietà. Ma di chi sono
figli questi ragazzini tanto inclini all’improperio e forse anche alla
violenza?
giovedì 10 gennaio 2013
Kindle!
E’ arrivato in casa con un corriere postale e dal pacco è
uscito fuori un oggetto piccolo e
sottile: un libro anzi no un libro elettronico anzi no un kindle. Si accende, si collega al sito di Amazon e si scarica il
libro che più ci interessa, si paga con la carta di credito e infine si
inizia a leggere. Un’operazione che può durare venti minuti e che ti permette di leggere. Poi si inizia la lettura e ci si accorge che
a tenerlo in mano è davvero leggero, sfogliare le pagine è facile e non sono
illuminate come quelle di uno schermo ma sono davvero come quelle di un libro.
La lettura non è per niente stancante, gli occhi non si incrociano e non si
arrossano neanche dopo molto tempo. Se si fa una pausa il kindle si spenge da
solo per risparmiare energia e se si riprende, si riapre alla pagina dove
avevamo chiuso. Naturalmente si possono scrivere delle chiose o sottolineare
alcune parole o parti del testo che ci interessano di più. E’ maneggevole, leggero, ben leggibile proprio
come un libro e poi usarlo significa risparmiare carta e non avere, nelle
nostre case, l’ingombro di pile di libri di ogni genere. Sicuramente ci saranno modelli più tecnologici con funzioni molto più
numerose ed avanzate ma io dichiaro qui il mio amore per il kindle che è un
oggetto tremendamente facile da usare e che non si allontana troppo dal fine
principale dell’utente: la lettura. Non mi interessa avere chissà quali
funzioni, io lo uso per leggere ed è la
lettura quella che mi procura piacere, rilassamento, voglia di sapere di più
sullo scrittore e sui suoi libri.
mercoledì 9 gennaio 2013
Petuzzo e il cavoluzzo
La mamma dice a Petuzzo:
Petuzzo\Petruzzo e il cavoluzzo è una
storia antica dal sapore ancora moderno visto che ricorda “Alla Fiera dell’Est”
di Angelo Branduardi. E’ una vecchia storia raccontata ai bimbi toscani da
sempre…. I miei genitori la ricordano ancora bene ma a me non l’hanno mai
raccontata. Ora mi fa piacere recuperarla per insegnarla a C e in futuro anche
a L.
Petuzzo vai nell’ortuzzo a prendere il cavoluzzo per il tuo babbo che è malato.
“No che non ci vado!”
“No che non ci vado!”
Allora dirò al cane di morderti:
cane mordi Petuzzo che non vuole andare nell’ortuzzo a prendere il cavoluzzo
per il suo babbo che è malato.
“No che non lo mordo!”
cane mordi Petuzzo che non vuole andare nell’ortuzzo a prendere il cavoluzzo
per il suo babbo che è malato.
“No che non lo mordo!”
Allora dirò alla mazza di bastonarti:
mazza bastona il cane che non vuole mordere Petuzzo
che non vuole andare nell’ortuzzo a prendere il cavoluzzo per il suo babbo che è malato.
“No che non lo bastono!”
mazza bastona il cane che non vuole mordere Petuzzo
che non vuole andare nell’ortuzzo a prendere il cavoluzzo per il suo babbo che è malato.
“No che non lo bastono!”
Allora dirò al fuoco di bruciarti:
fuoco brucia la mazza che non vuole bastonare il cane che non vuole mordere Petuzzo
che non vuole andare nell’ortuzzo a prendere il cavoluzzo per il suo babbo che è malato.
“No che non lo brucio!”
fuoco brucia la mazza che non vuole bastonare il cane che non vuole mordere Petuzzo
che non vuole andare nell’ortuzzo a prendere il cavoluzzo per il suo babbo che è malato.
“No che non lo brucio!”
Allora dirò all’acqua di spengerti:
acqua spengi il fuoco che non vuole bruciare la mazza che non vuole bastonare il cane che non vuole mordere Petuzzo
che non vuole andare nell’ortuzzo a prendere il cavoluzzo per il suo babbo che è malato.
“No che non lo spengo!”
acqua spengi il fuoco che non vuole bruciare la mazza che non vuole bastonare il cane che non vuole mordere Petuzzo
che non vuole andare nell’ortuzzo a prendere il cavoluzzo per il suo babbo che è malato.
“No che non lo spengo!”
Allora dirò al bove di berti:
bove bevi l’acqua che non vuole spengere il fuoco che non vuole bruciare la mazza che non vuole bastonare il cane che non vuole mordere Petuzzo
che non vuole andare nell’ortuzzo a prendere il cavoluzzo per il suo babbo che è malato.
“No che non la bevo!”
bove bevi l’acqua che non vuole spengere il fuoco che non vuole bruciare la mazza che non vuole bastonare il cane che non vuole mordere Petuzzo
che non vuole andare nell’ortuzzo a prendere il cavoluzzo per il suo babbo che è malato.
“No che non la bevo!”
Allora dirò alla fune di legarti:
fune lega il bove che non vuole bere
l’acqua che non vuole spengere il fuoco
che non vuole bruciare la mazza che non vuole bastonare il cane che non vuole mordere Petuzzo
che non vuole andare nell’ortuzzo a prendere il cavoluzzo per il suo babbo che è malato.
“No che non voglio legare!”
che non vuole bruciare la mazza che non vuole bastonare il cane che non vuole mordere Petuzzo
che non vuole andare nell’ortuzzo a prendere il cavoluzzo per il suo babbo che è malato.
“No che non voglio legare!”
Allora dirò al topo di roderti:
topo rodi la fune che non vuole legare il bove che non vuole bere l’acqua che non vuole spengere il fuoco che non vuole bruciare la mazza che non vuole bastonare il cane che non vuole mordere Petuzzo
che non vuole andare nell’ortuzzo a prendere il cavoluzzo per il suo babbo che è malato.
topo rodi la fune che non vuole legare il bove che non vuole bere l’acqua che non vuole spengere il fuoco che non vuole bruciare la mazza che non vuole bastonare il cane che non vuole mordere Petuzzo
che non vuole andare nell’ortuzzo a prendere il cavoluzzo per il suo babbo che è malato.
“Rodo rodo!”dice il topo
“lego lego!” dice la fune
“bevo bevo!” dice il bove
“spengo spengo!” dice l’acqua
“brucio brucio!” dice il fuoco
“mordo mordo!”dice il cane
“do do!” dice il bastone
“eh vo, eh vo!” dice Petuzzo.
E va nell’ortuzzo a prendere il cavoluzzo
per il suo babbo che è malato.
“lego lego!” dice la fune
“bevo bevo!” dice il bove
“spengo spengo!” dice l’acqua
“brucio brucio!” dice il fuoco
“mordo mordo!”dice il cane
“do do!” dice il bastone
“eh vo, eh vo!” dice Petuzzo.
E va nell’ortuzzo a prendere il cavoluzzo
per il suo babbo che è malato.
E il padre di Petuzzo ebbe il suo
cavoluzzo!
giovedì 20 dicembre 2012
Cercasi ragioniere con esperienza di governo
Berlusconi torna , poi non torna più poi lascia il posto a
Monti e, solo stamani, dopo che Monti l’ha scaricato davvero, dice che se quest’ultimo
si candida premier sarà solo un piccolo protagonista nella politica italiana. Monti
si è presentato come un salvatore e ora si va a mettere con Casini e con i
centristi???! Sarebbe stata un’altra cosa se avesse lavorato per lui, magari a
mezzo servizio, a ubbidire a tutto quello che lui ordinava, leggi ad personam,
sconti fiscali, rabbonimento dei giudici a lui da sempre ostili… sì, insomma,
una sorta di fac-totum, il Ragionier Monti che , quando esce dall’ufficio
spazza un po’ di polvere sotto il tappeto e spenge tutte le luci. Del resto, il
Ragioniere di sicuro aspirerebbe a diventare il suo uomo di fiducia, come tutti
gli esseri umani, chi non sogna di servirlo e riverirlo da mattina a sera? E
chi meglio di Monti con tanta esperienza sulle spalle , che governa gettando
fumo negli occhi a tutti, accontenta il Vaticano perché è un uomo moderato, il
Presidente della Repubblica perché l’ha voluto lui, i centristi perché è di
certo un uomo di quella estrazione e anche la sinistra (della quale a
Berlusconi non importa niente) dovrebbe stare quieta visto che lo ha sostenuto
per tanto tempo. Naturalmente, avendo avuto questa grande concessione di
governare da parte del Nostro, dovrebbe in qualche modo rendere la pagnotta e
quindi aiutarlo in quelle due tre quisquiglie che sono rimaste in sospeso:
prostituzione minorile,concussione aggravata,frode fiscale, falso in bilancio,
compravendita dei diritti tv e altri. Insomma davvero non si capisce come mai
Monti non abbia accettato!
E poi oggi ha avuto anche un pensiero anche per la Chiesa:”
si ricordi quello che il mio governo ha fatto per loro!” eh sì, il suo governo
ha fatto molto per la Chiesa e soprattutto per le scuole cattoliche, nonché per
gli insegnanti di religione, senza dimenticare la legge 40 sulla fecondazione
assistita. E’ pur vero, però, che B. non ha fatto tutto, non ha risolto le
questioni più importanti, quelle che ai Cattolici stanno tanto a cuore come il
testamento biologico, le unioni omosessuali ecc..Per l’Imu poi, è dovuto venire
Monti a definire bene la questione e finalmente decidere che gli istituti
cattolici non la devono pagare. E poi, se la sinistra andasse al governo tutte
queste leggi che lui non ha fatto e delle quali la Chiesa non beneficia, di sicuro
non verrebbero fatte. Avremmo coppie gay, aborti a non finire, eutanasia
insomma tutte cose inaccettabili, in poche parole, il caos. Peccato che questa
carta che B. sta giocando sia un tantino vecchia e stantia come lui visto che
la sinistra è fatta di comunistiche che rossi non lo sono più per davvero e che
citano Papa Giovanni XXIII come ispiratore del loro cammino, che provengono dai circoli
scout o da Comunione e Liberazione, che chiedono scusa ai loro parroci per
avere organizzato lo sciopero dei chierichetti. La Chiesa stessa ha detto di
non buttare via quello che il governo Monti ha fatto e se non è questo un
messaggio di un appoggio politico allora che cosa è? E Monti si rifiuta di fare
il leader di un nuovo partito di centrodestra? E si mette con un partitino come
quello di Casini (per niente sostenuto dalla Chiesa) per provare a vincere le
elezioni e fare di nuovo il premier? Ma chi
glieli darà i voti???!
giovedì 13 dicembre 2012
Le future vedove del Capo
Pover’uomo, quel Berlusconi lì, sembra confuso, triste,
accigliato.. ma che gli è preso.. dire certe cose, candidarsi poi candidare
Monti e nello stesso giorno candidare anche Angelino Alfano (ma anche lui, Angelino
si doveva chiamare??? Si fosse chiamato Angelo sarebbe stato più
credibile ma con questo –ino sembra davvero un eterno scolaretto, un ragazzo di
bottega che non finirà mai l’apprendistato, un animale da compagnia sempre
fedele, mi fa venire i mente uno di quei piccoli cani da signora che si
avventano alle caviglie di chiunque pur di difendere il proprio padrone)! E,
infatti, Angelino accetta tutte le decisioni del Capo, prono ad ogni sua
azione, parola, gesto anche quando il Capo è in stato confusionale, anche
quando non sa più dove andare, come riciclarsi, che cosa e chi rappresentare. L’uomo
con il sorriso in tasca ora ha il rancore che gli si legge in faccia, quel
sorriso si è trasformato in smorfia, potrebbe essere una maschera del teatro No
giapponese. E poi la corte se ne è andata, nessun dignitario che lo omaggi,
nessuno che senta il bisogno di chinarsi davanti alla sua presenza, anzi, i
pochi che sono rimasti minacciano di andarsene, diventare indipendenti, creare
qualcosa di nuovo(?).
venerdì 30 novembre 2012
Italiani analfabeti, ancora?!
“Mamma mi leggi una
stolia?”, “Mamma mi acconti del bambino che va dal dottoe pecchè non liesce a
fale la cacca?”, “no, anzi, mamma, te la leggio io!”. Questa è mia figlia di
due anni e mezzo che, come tutti i bimbi della sua età, ama le storie e ha già un
gran desiderio di capire come si fa a leggere. Eppure, dopo che sarà andata
alla scuola elementare e avrà imparato a
leggere e a scrivere, il suo interesse per la lettura calerà inesorabilmente e
ci vorrà del bello e del buono per convincerla a non abbandonare
quest’abitudine. Tutto questo, per introdurre un articolo che ho letto, anche
se ci incastra poco, a dire il vero, con mia figlia, sull’analfabetismo in Italia, apparso
di recente sul Corriere della Sera, http://www.mestierediscrivere.com/uploads/files/nuovi_analfabeti.pdf.
Sì, ancora una volta, in Italia si parla di analfabetismo. E
ancora una volta mi sorprendo dei dati che vengono forniti: il 20 per cento
degli Italiani sa appena leggere e capire un testo semplice, dei grafici e
qualche tabella, mentre rimane una percentuale ancora molto alta di analfabeti
ovvero persone che non hanno mai, o poco, frequentato una scuola e che sanno
fare solo la propria firma.
mercoledì 21 novembre 2012
Zero informazioni, zero preoccupazioni
E’ con piacere che da quattro anni vivo senza televisione.
Dico: “è con piacere” perché non solo si può vivere senza ma lo si può fare
molto bene, trascorrendo lunghi minuti o ore in silenzio oppure
sostituendo la visione di un programma
con un po’ di musica a nostro piacimento, con una lettura e con questo non
intendo la lettura di un libro pesante
barboso e stantio ma magari una rivista frivola e sciocchina o con qualsiasi
altra cosa che sarà di certo più interessante o utile rispetto allo stare a
guardare e ascoltare scemenze di ogni genere.
Nonostante il mio impegno a evitare di guardare la tv, fino
a qualche anno fa, avendola in casa proprio davanti al divano, non riuscivo a
fare a meno di accenderla e cercare qualcosa che fosse non dico interessante ma
ascoltabile. E’ per questo, complice anche un cambio di residenza, che ho deciso di recedere definitivamente dal
contratto e di provare a vivere senza. Oggi,
posso affermare che si vive meglio e soprattutto, quando capita di trovarla
accesa in casa di qualcuno, è bello non conoscere nessuno dei programmi, dei
presentatori e dei tormentoni che vengono detti. E ‘ bello, in sala d’aspetto
dal dottore, prendere in mano uno di quei giornali tipo “Chi” e non capirci
niente, non sapere di chi sono quelle chiappe e quei muscoli e supporre che
siano di qualche tronista di cui non me ne frega niente se ha fatto la
depilazione totale o parziale o la Bocconi. Senza dimenticare le volte che
sento dire del Tale e che se poi chiedo “ma chi è questo, lo dovrei conoscere?”
, l’altro si affretta a giustificarsi che lo conosce sì ma che lui la tv non la
accende mai, del resto ormai anche nei telegiornali non si dicono che facezie
(e come dargli torto?!). Molti anni fa mi è successo anche un fatto divertente,
mentre ero in un negozio ho trovato una conoscente che aveva il figlio che
lavorava per il reality “Isola dei famosi”, la signora ne era così fiera che
volendomelo raccontare mi disse “ma lo sai dove è in questo momento E….?!” e di
risposta “All’ Isola” e io che non conosco nessuna altra isola se non quella che
ho visto per anni ogni mattina appena sveglia ho detto “All’ Elba?! Che bello in
vacanza al mare d’inverno, deve essere meraviglioso ! Ottima scelta!” Nel negozio
in cui tutti ascoltavano le gesta del povero E che lavorava fianco a fianco con
tutti i vip è calato il silenzio e subito tutti si sono affrettati a guardarmi
come una povera scema.
Insomma.. so’ soddisfazioni, piccole ma so’ soddisfazioni!
Non nascondo che c’è una certa presunzione nel non conoscere
certi personaggi e forse qualcuno che parla con me si può anche risentire del
fatto che non conosca il personaggio più famoso del momento, dandomi della snob
ma io non lo faccio apposta , è la verità quando dico di non sapere chi sia:
come faccio a conoscerlo se non ho la tv! Eppure, potrebbe davvero essere uno
strumento utile, e in passato lo è stato; perché dunque non riusciamo più ad utilizzarlo
bene? Perché la cosa migliore che guardiamo sono ricette di cucina che poi
quasi mai riusciremo a preparare? Dobbiamo per forza rilassarci, non pensare a
niente, non interessarci a qualcosa di un po’ più profondo della preparazione
di un piatto di spaghetti, e come mai oggi abbiamo bisogno di leggerezza mentre
nei tempi addietro avevano bisogno di cose profonde, importanti e argomenti
seri?? Eppure tutti lavoravano, tutti avevano preoccupazioni, qualcuno doveva
occuparsi di sbarcare il lunario e spesso si facevano lavori pesanti (anzi se
ne facevano più di adesso) che ti spossavano
anche fisicamente….
E poi, se davvero ci si vuole rilassare e prendere la vita
un po’ più alla leggera la cosa migliore
da fare è spegnere la tv così non sentiremmo proprio più niente, zero
informazioni zero preoccupazioni.
Provate gente,
provate!!!!
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